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2019

Benvenutial Waldhof² a Völlan

Godetevi una vacanza da sogno in Alto Adige


Völlan ha molto da offrire! Trascorrete un soggiorno indimenticabile a Merano e dintorni tra numerose attrazioni e incredibili bellezze naturali. Nel nostro Belvita You & Me Hotel Belvita You & Me Hotel troverete un personale attento e cordiale e un’atmosfera di puro benessere, a cui si aggiunge l’idilliaco parco privato dell’hotel, una delle nostre principali attrazioni. Inoltre, la nostra cucina pluripremiata servirà agli ospiti succulente delizie per il palato dalla colazione alla cena. Approfittate della combinazione unica di design moderno, stile di vita all’italiana e cordialità altoatesina altoatesina nel nostro hotel 4 stelle superior.
Desideriamo ringraziare di cuore tutti gli ospiti.
Grazie al vostro feedback positivo il Belvita You & Me Hotel
ha ottenuto riconoscimenti sui principali portali di valutazione degli hotel.
Hotels mit Hotelbewertungen bei HolidayCheck
Grandi Offerti
Consigli di
01. - 07. Gennaio
"Le persone geniali raramente sono normali,
mentre quelle normali sono raramente geniali."
Albert Einstein
Plan Un paesino in Val Passiria
L’incantevole paesino di montagna di Plan, avvolto da misteriose leggende e ricco di incredibili bellezze naturali, sorge alla fine della Val Passiria a 1.622 m di quota nel cuore del gruppo di Tessa, il parco naturale più grande dell’Alto Adige e direttamente ai piedi della Cima Altissima (3.482 m).

Plan è sicuramente uno dei comprensori più incantevoli e con la maggiore sicurezza di innevamento dell’Alto Adige. La posizione centrale lungo la catena principale delle Alpi favorisce l’innevamento di questa piccola valle laterale della Val Passiria sia dalle aree di bassa pressione da sud che da nord. Quindi qui gli amanti dello sci, dello slittino e delle escursioni invernali troveranno pane per i loro denti, proprio come i free rider e gli scialpinisti.
08. - 14. Gennaio
"Dal profondo della mia anima passando per le narici si risveglia un appetito da leoni per la vita e per la colazione" Joachim Ringelnatz
Schüttelbrot, il pane duro dell’Alto Adige
IMPASTO PRELIMINARE
250 g di farina di segale
250 ml di acqua
20 g di lievito di birra

Sciogliere il lievito in acqua calda e incorporare la farina di segale fino a ottenere un impasto morbido; lasciarlo riposare per un’ora a circa 30°.

IMPASTO
500 g di farina di segale
250 g di farina di grano
850 ml di acqua a 30°
20 g di lievito di birra
20 g di sale
5 g di finocchio
5 g di cumino
5 g di trigonella a piacere

Unire all’impasto tutti gli altri ingredienti e lasciar riposare per 10-15 minuti. Dopodiché staccare dei pezzi di circa 150 g, metterli su dei canovacci spolverati con un po’ di farina e lasciar riposare per 10 minuti con un’umidità dell’85%. Formare i pezzi di Schüttelbrot richiede grande abilità: bisogna disporre l’impasto su un grande tagliere e scuoterlo con movimenti rotatori in modo che si allarghi e si assottigli. Cuocere in forno per 30 minuti a 210-220 °C (forno statico).

Consiglio: più si lasciano riposare i pezzetti di impasto meno bisognerà scuoterli.
15. - 21. Gennaio
“Una buona idea si riconosce dal fatto che la sua realizzazione parrebbe impossibile”. Albert Einstein
La grotta del ghiacciaio in Val Senales
I ghiacciai dell’Alto Adige costituiscono una formazione naturale di straordinario fascino. In fondo alla Val Senales, al confine tra Italia e Austria, si distende il ghiacciaio di Giogo Alto (Hochjochferner), che occupa una superficie di oltre 185 ettari.
La funivia del ghiacciaio ha dato un contributo considerevole allo sviluppo economico della Val Senales, che oggi rappresenta una destinazione turistica che ha saputo preservare il suo patrimonio culturale e naturale.

Questa foto è stata scattata in fondo al ghiacciaio, dove con il tempo si è formata una grande grotta, ideale per passarci sopra.
22. - 28. Gennaio
“Qualunque cosa tu possa fare o sognare di fare, incominciala! L’audacia ha in sé genio, potere e magia”. Johann Wolfgang von Goethe
La gola del Rio delle foglie
In Alto Adige, i mesi invernali offrono condizioni perfette non solo agli amanti dello sci e delle ciaspolate, ma anche a chi pratica l’arrampicata sul ghiaccio. In questo periodo, i corsi d’acqua naturali si trasformano in torri di ghiaccio famosissime anche ben oltre confine.

Questa foto raffigura due scalatori nel GeoParc del Rio delle Foglie vicino a Bolzano, che in estate è una meta di gite da non perdere apprezzatissima da adulti e bambini.
29. Gennaio - 04. Febbraio
"Posso resistere a tutto tranne che alle tentazioni." Oscar Wilde
Vinaigrette alle erbe
VINAIGRETTE ALLE ERBE
100 g di cipolla
40 g di senape
4 tuorli
10 g di zucchero
40 ml di succo di limone
200 ml di aceto
150 ml di brodo vegetale
500 ml di olio di semi di girasole
1/2 mazzetto di prezzemolo, erba cipollina,
basilico, aneto, pepe di cayenna,
pepe bianco, sale
DRESSING FRANCESE
100 g di cipolla
40 g di senape
4 tuorli
10 g di zucchero
40 ml di succo di limone
200 ml di aceto
150 ml di brodo vegetale
500 ml di olio di semi di girasole
1/2 mazzetto di prezzemolo tritato,
pepe di cayenna,
pepe bianco, sale
05. - 11. Febbraio
"La magia della vita è non prendere tutto per scontato ma essere ancora pronti a stupirsi". Loriot
Il lago Luco
Il lago Luco, situato a 2.182 m di quota, si raggiunge con un’escursione di circa 2,5 ore dal Passo delle Palade. Situato poco prima della cima di Monte Luco, è il luogo ideale in cui fare una sosta e riposarsi. I ritrovamenti di pietre focaie nella zona del lago Luco testimoniano la presenza umana in quest’area nel mesolitico.

Guardando in direzione sud-ovest dal Waldhof, si riconosce all’orizzonte il Piccolo Luco, la cima accanto al Grande Luco. La foto è stata scattata in primavera. Anche se di giorno le temperature sono miti, di notte ad alta quota il termometro scende sotto zero, motivo per cui il lago resta spesso ghiacciato fino a primavera inoltrata.
12. - 18. Febbraio
“L’arte del riposo è parte integrante dell’arte del lavoro” John Steinbeck
Mezzelune tirolesi per 4 persone
IMPASTO
150 g di farina di segale e di grano
50-60 ml di acqua tiepida
1 uovo
1 cucchiaio di olio
sale

Mescolare i due tipi di farina, fare una fontana sulla spianatoia e aggiungere un pizzico di sale. Sbattere l’uovo con l’acqua tiepida e l’olio, versarlo al centro della fontana e impastare dall’interno verso l'esterno fino a ottenere una massa liscia. Coprire l’impasto e lasciarlo riposare per 30 minuti.

RIPIENO
150 g di spinaci cotti
100 g di quark
50 g di cipolla
1 cucchiaio di burro
1 cucchiaio di parmigiano
1 cucchiaio di erba cipollina
1 pizzico di noce moscata grattugiata
1/2 spicchio d’aglio
pepe macinato,
sale, parmigiano, burro, erba cipollina tritata finemente per guarnire

Tritare gli spinaci, far rosolare la cipolla e l’aglio nel burro, unire gli spinaci e lasciar raffreddare. Aggiungere il quark, il parmigiano e l’erba cipollina, insaporire con il sale, il pepe e la noce moscata e mescolare bene.

Stendere la pasta in una sfoglia sottile con l'aiuto della macchina per la pasta, lavorandola il più velocemente possibile affinché non diventi troppo asciutta. Ricavare con una formina liscia e rotonda dei cerchietti di circa 7 cm di diametro. Posizionare al centro il ripieno con un cucchiaino. Inumidire il bordo con dell'acqua e piegare la pasta a metà ottenendo delle mezzelune. Premere con le dita i bordi della pasta. Cuocere in acqua salata e poi metterli nei piatti. Aggiungere parmigiano, burro nocciola e un po’ di erba cipollina e servire.
Tempo di cottura: 3-4 minuti
19. - 25. Febbraio
"La felicità nasce spesso dal prestare attenzione alle piccole cose, l’infelicità dal trascurarle." Ralph Waldo Emerson
L’oasi tropicale della floricoltura Raffeiner Orchideenwelt
Grazie al clima mite dalle caratteristiche quasi mediterranee con 300 giorni di sole all’anno, le orchidee in Alto Adige crescono rigogliose e hanno una bellezza unica. Valtl Raffeiner se ne è accorto già molti anni fa: così dalla sua passione per questi fiori è nata l’idea di sfruttare le eccellenti condizioni climatiche dell’Alto Adige per riempire di gioia i visitatori con l’incredibile varietà di meravigliose orchidee dai colori variopinti.


Negli oltre 6.000 m² di serre dell’oasi di floricoltura Raffeiner a Gargazzone sono ospitate oltre 12.000 piante tropicali. I visitatori possono ammirare più di 500 varietà di orchidee, che offrono uno spettacolo naturale di forme, colori e profumi davvero unico. Per ammirare l’incredibile ricchezza delle fioriture nel corso delle varie stagioni servono almeno 6 visite all'anno.
26. Febbraio - 04. Marzo
“Quando ti svegli ogni mattina, pensa quale prezioso privilegio è essere vivi, respirare e provare gioia.” Marco Aurelio
Primavera a Merano e dintorni
I primi raggi di sole a Merano e dintorni promettono bene: meleti in fiore, sentieri delle rogge baciati dal sole, interessanti eventi per celebrare il risveglio della primavera e molto altro ancora. La primavera a Merano porta con sé un’iniezione di buon umore! In questa stagione vi consigliamo assolutamente di non perdervi i meravigliosi giardini di Castel Trauttmansdorff, la corsa dei cavalli Avelignesi e le gare all’ippodromo di Merano. All’inizio di aprile non può mancare una visita alle famose feste della fioritura, che offrono tante manifestazioni a Lana e dintorni, facilmente raggiungibili con i trasporti pubblici dal nostro hotel.

La fiera dei sapori del maso nel centro storico di Lana è uno dei momenti culminanti della festa della fioritura. Durante la manifestazione, tra i tanti stand si possono assaggiare e acquistare deliziosi prodotti regionali di prima qualità.
05. - 11. Marzo
"Il piacere consiste nell’essere allegri con se stessi e con gli altri"" Johann Wolfgang von Goethe
Frittata dolce Kaiserschmarrn per 6 persone

6 uova
125 g di zucchero
100 g di Savoiardi 
350 g di panna
2 fogli  di gelatina
  rum
vaniglia
zucchero di canna da caramellare
 

Ammorbidire la gelatina in acqua fredda. Montare la panna delicatamente. Tagliare a dadini i savoiardi. Sbattere le uova con lo zucchero fino a ottenere un composto spumoso e unirvi poi la gelatina sciolta. Aggiungere all’impasto i savoiardi e la panna. Aggiungere rum e vaniglia a piacere. Mettere il composto in una teglia con i bordi alti o in contenitori monoporzione. Due ore prima di servire il dolce cospargerlo con dello zucchero di canna e caramellarlo alla fiamma.
11. - 12. Marzo
“Dà a ogni giorno l’opportunità di diventare il più bello della tua vita”. Mark Twain
Primavera al Waldhof
Quando nel 2009 abbiamo ampliato il giardino con le sdraio abbiamo deciso di lasciare al suo posto questo albero meraviglioso. Quando il Waldhof riapre i battenti in primavera, il nostro pruno selvatico si mostra in tutta la sua bellezza. I suoi magnifici fiori, le cui tonalità vanno dal rosa al fucsia, ogni volta lasciano tutti a bocca aperta.

Se in estate quest’albero è una magnifica fonte d’ombra, d’autunno le sue foglie cadute offrono un caldo rifugio invernale per i ricci.
19. - 25. Marzo
“Tutto ciò che va contro la natura, alla lunga non può durare”. Charles Darwin
Canederli allo speck per 4 persone (circa 8 canederli)
80 g di speck a dadini
1/2 cipolla
150 g di pane da canederli a dadini
20 g di burro
40 g di farina
100 ml di latte o acqua
2 uova
1 cucchiaio di prezzemolo tritato finemente
sale

Rosolare le cipolle tagliate a pezzetti nel burro, versarle sul pane e mescolare. Unire la farina e lo speck. Mescolare le uova, il latte, il prezzemolo e il sale; poi unirli al pane e mescolare bene il tutto. Lasciar riposare l’impasto per 15 minuti circa, formare dei canederli e metterli a cuocere in acqua salata parzialmente coperti.
26. Marzo - 01. Aprile
"Non siamo responsabili solo di ciò che facciamo, ma anche di ciò che non facciamo”. Molière
Il sentiero delle rogge di Marlengo
Con i suoi 12 km, il sentiero delle rogge di Marlengo è il più lungo dell’Alto Adige. Il percorso inizia dal ponte di Tel e prosegue pianeggiante lungo il canale su un terreno stabile, tra meleti, vigne, castagni e boschi ombrosi. Dopo aver oltrepassato il castello medioevale di Monteleone, l’antica roggia costruita oltre 250 anni fa continua lungo la montagna e infine scende fino a Lana sull’Adige.


Durante l’intero percorso della roggia di Marlengo si possono ammirare magnifici panorami sulle montagne circostanti. L’incredibile varietà di paesaggi naturali e culturali con vista sulla conca di Merano e sull’imponente Gruppo di Tessa lascerà ogni escursionista senza fiato. Il sentiero delle rogge di Marlengo è ben collegato; quindi per quest’escursione non serve la macchina.
02. - 08. Aprile
“Supera la paura, affidati alle tue fonti d’aiuto interiori, abbi fiducia nella vita ed essa ti ricompenserà. Sei in grado di fare molto più di ciò che pensi." Ralph Waldo Emerson
Via ferrata Hoachwool
Assicurandosi sempre al cavo di acciaio, si sale in sicurezza passo dopo passo verso la meta, fino a sfiorare il cielo. Una volta prese le attrezzature per la via ferrata, un casco e gli scarponcini da montagna siete pronti per partire, sempre che non soffriate di vertigini.


Anche se la via ferrata “Hoachwool” di fatto si trova a valle, questo percorso è molto impegnativo e più ci si avvicina alla meta più diventa duro, non diversamente da quando si scala una vetta da 8.000 metri. Nella parte centrale, la lunga via ferrata incrocia un’antica roggia (canale utilizzato per l’irrigazione a valle) e per un breve pezzo è stato persino ricostruito il vecchio sistema di canalizzazione. Sull’antico puntello è inciso l’anno 1855, segno che si trattava di una roggia molto antica.

Agli alpinisti consigliamo di combinare la via ferrata a una visita di Castel Juval, che ospita il primo museo della montagna di Messner.
09. - 15. Aprile
“Dio dorme nella pietra, respira nelle piante, sogna negli animali e si risveglia nell’uomo”. Proverbio indiano
La fattoria degli animali Rainguthof
Sulla strada per il Passo delle Palade, circa 2 km sopra la trattoria Gfrillerhof e del ristorante Café Bad Gfrill, nel 2014 il nostro ex cuoco Martin Piazzi ha trasformato un maso di montagna tradizionale in un vero paradiso per gli animali. L’ampia area, comprendente vari recinti, offre non solo un punto di ristoro ma anche delizie di stagione come le caldarroste in autunno e spettacoli teatrali durante l’Avvento.


Il toro Jersey Kamillo, il caprone Reinhard, i daini Max e Moritz, i pastori maremmani Mila e Kunis e antiche razze da fattoria come i bovini Galloway, le pecore da lana e le pecore del Vallese dal naso nero nonché tanti altri animali come cani della prateria, scoiattoli, caprette nane e asini hanno trovato casa in questo grande terreno. Alcuni esemplari sono liberi, per la gioia e il divertimento dei piccoli visitatori.
16. - 22. Aprile
"Nessun piacere è transitorio, poiché l’impressione che lascia è permanente." Johann Wolfgang von Goethe
Strudel di mele
SFOGLIA
250 g di burro
100 g di marzapane
100 g di zucchero
1 uovo
350 g di farina "00"
un pizzico di sale


Mescolare il burro, lo zucchero e il marzapane, poi aggiungere l’uovo e infine la farina con il sale.

RIPIENO
8 mele tagliate a fette (senza semi)
50 g di zucchero
30 g di uvetta
20 g di pinoli
1 cucchiaio di rum
cannella e limone a piacere
ca. 50-80 g di pan grattato a seconda della freschezza delle mele (le mele fresche sono più succose e quindi servono più briciole di pane).

Mescolare il tutto e comporre lo strudel.
Cuocere per 30-40 minuti a 175 °C.
23. - 29. Aprile
“La vita è come una bicicletta. Bisogna sempre andare avanti per non perdere l’equilibrio”. Albert Einstein
Mountain-bike a Merano e dintorni
Il clima praticamente mediterraneo e i magnifici vigneti e frutteti sullo sfondo delle vette circostanti rendono la zona di Merano un vero paradiso sia per gli amanti delle tranquille pedalate che per gli appassionati di mountain-bike più sportivi. La conca di Merano, l’altopiano di Avelengo e la Val d’Ultimo sono tutte molto famose tra gli appassionati di mountain-bike, pur presentando caratteristiche molto diverse. Se poi si aggiungono anche le funivie con trasporto bici, abbastanza numerose, ecco che la nostra regione offre davvero l’imbarazzo della scelta a chi va in mountain-bike.

I dintorni del nostro hotel sono l’ideale per esplorare le zone di mezza montagna di Foiana in sella; i nostri ospiti possono noleggiare mountain-bike ed e-bike direttamente presso la nostra struttura.
30. Aprile - 06. May
"Solo in uno stagno tranquillo si specchia la luce del sole". Proverbio cinese
Melanzane gratinate per 4 persone
800 g di melanzane
400 g di pomodori
4 cucchiai di farina
120 ml di olio d'oliva per la cottura
4 mozzarelle
4 foglie di basilico tagliate a strisce
sale e pepe

Lavare le melanzane e tagliarle a fette spesse 1 cm senza sbucciarle; salarle, peparle e cospargerle con un po’ di farina. Scaldare l’olio d’oliva in una padella, saltare velocemente le melanzane su entrambi i lati, toglierle dai fornelli e metterle su un foglio di carta da cucina. Affettare i pomodori e la mozzarella. Disporre a strati in una pirofila le melanzane alternate ai pomodori e alla mozzarella aggiungendo un po’ di basilico e condire ogni strato con sale e pepe. Concludere con uno strato di mozzarella, cuocere per 10 minuti a 200 °C nel forno preriscaldato e servire.
07. - 13. May
"La grandezza e il progresso morale di una nazione si possono misurare da come vengono trattati gli animali”. Mahatma Gandhi
Vroni la nostra fornitrice di erbe, uova e mele
Da molti anni Vroni fa la contadina a Foiana ed è una nostra grande amica. Al suo maso alleva non solo decine di galline ma anche delle simpatiche anatre corritrici indiane. La maggior parte delle nostre uova, impiegate dallo chef Tibor per le sue ricette o da Monika per le sue creazioni a colazione, provengono direttamente dalla fattoria di Vroni. Quando in autunno arriva la stagione del raccolto, i nostri ospiti possono gustare ogni giorno deliziose mele fresche coltivate dalla sua famiglia. Vroni ci fornisce anche erbe aromatiche fresche del suo orto e spesso ci stupisce con meravigliosi mazzi di fiori del suo giardino.
14. - 20. May
“Non è perché le cose sono difficili che non osiamo, è perché non osiamo che sono difficili”. Seneca
Gnocchetti di pane
GNOCCHETTI
500 g di pane integrale a dadini per canederli
300 g di latte
180 g di quark
1,5 uova
1,5 tuorli
100 g di patate bollite
50 g di farina di segale

Impastare tutti gli ingredienti tranne la farina di segale e lasciar riposare l’impasto per 20 minuti. Dopodiché passarlo nel tritacarne e infine aggiungere la farina di segale. Cuocere brevemente gli gnocchi e scolarli.


SALSA AL FORMAGGIO
20 g di burro
150 g di formaggio (Emmental, Edamer, Taleggio)
200 ml di panna
30 g di parmigiano
1 spicchio d’aglio tritato
1 cucchiaino di prezzemolo,
sale e pepe


Sciogliere il burro e rosolare l’aglio. Tagliare a pezzetti il formaggio, metterlo in una pentola con la panna e farlo sciogliere. Quando la salsa è cremosa aggiungere sale e pepe. Condire con prezzemolo e parmigiano prima di servire.
21. - 27. May
“Nessuno sa dove arrivano le sue forze se non le ha prima sperimentate”. Johann Wolfgang von Goethe
La via ferrata Heini Holzer di Merano
Con le sue numerose palestre di roccia e vie ferrate in montagna, l’Alto Adige offre innumerevoli possibilità di praticare l’arrampicata, non solo ai professionisti ma anche a famiglie e bambini.

La salita, messa perfettamente in sicurezza grazie ai 1000 m di cavo d’acciaio, presenta una difficoltà media con un dislivello di 550 m ed è quindi adatta anche agli alpinisti meno allenati e alle famiglie con bambini che amano camminare e arrampicarsi (dai 10 anni in su). Per percorrere la via ferrata è necessario partire presto ed essere in buone condizioni fisiche.
28. May - 03. Giugno
"Felicità: lo stato di sorridente e silenziosa
armonia con il mondo".
Hermann Hesse
Saltimbocca alla romana per 4 persone
8 fettine di vitello da 60 g
8 fettine di prosciutto crudo
2 cucchiai di farina
2 cucchiai di olio per la cottura
30 g di burro
30 ml di vino bianco
200 ml di brodo di carne
8 foglie di salvia,
sale e pepe

Togliere i nervetti dalle fettine di vitello e assottigliarle con il batticarne. Aggiungere poco sale (perché il prosciutto crudo è salato) e pepe e guarnire ogni fetta con il prosciutto crudo e la salvia. Cospargere un po’ di farina sul lato della carne e cuocere a fuoco basso in una padella in olio bollente prima dalla parte del prosciutto e poi da quella della carne. Aggiungere un po’ di burro alla carne e poco dopo toglierla dalla padella e tenerla al caldo. Aggiungere il vino bianco nella padella e unire il brodo. Far cuocere la salsa qualche minuto e infine versarla sui saltimbocca.
04. - 10. Giugno
“È meraviglioso quel che un unico raggio di sole può operare nell'anima di un uomo”. Fjodor Dostojewski
Spätzle di spinaci con panna e prosciutto, per 4-6 persone
700 g di spinaci freschi
300 g di farina
1 cucchiaino di sale
4 uova
125 ml di latte
20 g di burro
200 g di prosciutto cotto a pezzetti
125 ml di vino bianco
125 ml di panna
2 cucchiai di parmigiano grattugiato


Pulire, lavare e far sgocciolare bene gli spinaci. Portare a ebollizione l’acqua in una pentola, salare e cuocere gli spinaci per 1 minuto, suddividendoli in porzioni. Infine scolarli. Schiacciarli bene e passarli con un passaverdura o tritarli.
In una ciotola mescolare la farina, le uova e il sale con un cucchiaio. Versarvi gradualmente il latte e mescolare l’impasto finché non inizia a fare delle bolle. Aggiungere gli spinaci mescolando. Grattugiare l’impasto con un’apposita grattugia in acqua bollente salata. Cuocere per circa 3 minuti finché non salgono in superficie. A questo punto scolarli con una schiumarola, passarli sotto l'acqua fredda e lasciarli sgocciolare bene.
Sciogliere il burro in una padella, aggiungere il prosciutto e il vino bianco e far cuocere brevemente. Unire la panna e portare la salsa a ebollizione. Aggiungere il parmigiano e regolare di sale e pepe. Infine aggiungervi gli spätzle e servire.
11. - 17. Giugno
“Chi non conosce le sue radici non ha pace”. Stefan Zweig
La festa del sacro cuore di Gesù in Alto Adige
La tradizione dei fuochi di montagna, risalente al XIX secolo, celebra il voto fatto al Sacro Cuore di Gesù.
18. - 24. Giugno
“Sono due le cose che i bambini dovrebbero ricevere dai propri genitori: radici e ali”. Johann Wolfgang von Goethe
Asfaltart Merano sottosopra
Il festival degli artisti di strada a Merano è un appuntamento immancabile per le famiglie in vacanza nei dintorni.

A giugno la città termale è messa sottosopra e fa spazio a clown, artisti, sputafuoco, giocolieri, funamboli e musicisti. Durante i tre giorni del festival “Asfaltart” il centro di Merano si trasforma in un enorme circo a cielo aperto, stravolgendo i ritmi usuali della cittadina. Mentre i divertenti clown strappano un sorriso a ogni passante, i funamboli sospesi nel cielo faranno fermare e alzare gli occhi perfino ai lavoratori più stressati. Naturalmente “Asfaltart” è una manifestazione da non perdere per le famiglie e i bambini, che regalerà divertimento a non finire sulle strade di Merano.

La foto raffigura Benjamin Kofler, mago della slackline, che con questa highline tesa tra la Torre delle Polveri e il campanile della chiesa di Merano ha conquistato il record per la highline urbana più lunga del mondo con ben 159 m!
25. Giugno - 01. Luglio
"Buongiorno. Apri gli occhi, sorridi, sii radioso e lascia che i raggi del sole ti accarezzino il viso. La vita è un dono: assapora ogni giorno."
Vellutata di carote allo zenzero per 4 persone
1/2 cipolla
1 spicchio d’aglio
50 ml di vino bianco
300 g di carote
20 g  di zenzero
800 ml di brodo vegetale
400 ml di panna
burro
un pizzico di zucchero
sale e pepe

Tritare finemente la cipolla e l’aglio e farli rosolare nel burro. Tagliare le carote e lo zenzero a pezzetti e insaporirli con un pizzico di zucchero. Sfumare con il vino bianco e aggiungere il brodo vegetale. Lasciar cuocere a fuoco basso finché le carote non diventano morbide.
Passare la zuppa, insaporirla con sale e pepe e unire la panna.

Il consiglio dello chef: tagliare le carote a pezzetti di 1 cm affinché cuociano velocemente, altrimenti lo zenzero potrebbe rendere la zuppa troppo piccante!
02. - 08. Luglio
“La saggezza non può essere trasmessa. La saggezza che un saggio tenta di trasmettere suona sempre simile alla follia”. Hermann Hesse
L’Alta Via di Merano
Con la funivia Alta Muta si raggiungono i masi della Muta, situati a 1.400 m di quota sopra Merano e circondati da un paesaggio montano mozzafiato con una vista unica a 360° su Merano e sulla Val d’Adige.

I masi sorgono lungo l’Alta Via di Merano, uno degli itinerari ad anello più belli delle Alpi. Il giro di circa 100 km attorno al parco naturale del gruppo di Tessa è percorribile in 5-8 tappe giornaliere.

L’Alta Via è suddivisa in un percorso sud e un percorso nord: grazie ai diversi collegamenti è possibile iniziare e concludere l’escursione in numerosi punti. I tanti rifugi e masi tradizionali lungo il percorso permettono di fare una sosta o pernottare.
09. - 15. Luglio
“Ogni inizio contiene una magia, che ci protegge e ci aiuta a vivere”. Hermann Hesse
Cheese cake per 4 persone
CREMA
mescolare 275 g di philadelphia
con 1/2 baccello di vaniglia,
20 g di tuorlo
e 40 g di zucchero;
sbattere 100 g di albume
con 100 g di zucchero;

unire l’albume montato a neve,

aggiungere 2 fogli di gelatina
e 150 g di panna montata

e mettere in frigorifero
GELATO
500 g di philadelphia
500 g di acqua
125 g di zucchero
83 g di zucchero invertito
3 fogli di gelatina
3 pezzetti di scorza di limone e relativo succo

Mescolare gli ingredienti e metterli nella gelatiera.

BISCOTTO STREUSEL
50 g di burro
60 g di zucchero
75 g di nocciole tritate
75 g di farina

Impastare tutti gli ingredienti, disporre su un foglio di carta da forno e cuocere a 110 °C. Dopodiché lasciar asciugare per 4 ore.
16. - 22. Luglio
"Non pensare a quello che ti manca ma a quello che hai”. Marco Aurelio
I giardini di Castel Trauttmansdorff
I giardini di Castel Trauttmansdorff sono senza dubbio una delle attrazioni principali della cittadina termale di Merano, che conquistano per la loro straordinaria varietà e perfetta armonia: su una superficie di 12 ettari si possono ammirare oltre 80 ambienti botanici di tutto il mondo. E questo grazie al clima speciale della cittadina termale baciata dal sole.

L'area è suddivisa in quattro aree tematiche: nei “Boschi del mondo” si possono ammirare conifere del Nordamerica e dell’Asia orientale, felci, autentici fossili viventi, nonché piantagioni di riso e di tè. La parte che si estende sotto il castello prende il nome di “Giardini del Sole”. Su questo pendio assolato è di casa il fascino mediterraneo, tra alberi di agrumi, cipressi e profumi inebrianti di lavanda, rosmarino e salvia. I “Paesaggi dell’Alto Adige” rappresentano un omaggio alla flora eterogenea della regione. Infine vi sono i “Giardini acquatici e terrazzati”, comprendenti un grande stagno di ninfee con magnifici fiori di loto.

 

In questa foto è raffigurata una nuova area inaugurata nel 2016, il “giardino degli innamorati”.
23. - 29. Luglio
"Chi conosce gli ulivi li venera e li considera degli angeli che si innalzano dalla terra" Willis Barnstone
L’olio d’oliva siciliano
Gaetano, un agricoltore siciliano e caro amico del nostro hotel, da un po’ di tempo ci fornisce del buonissimo olio della sua regione. Sia il nostro chef Tibor che i nostri ospiti sono entusiasti della qualità eccezionale di quest’olio d’oliva.

Il suo oliveto non è molto esteso e quindi Gaetano riesce a occuparsene con la sua famiglia senza collaboratori esterni. La famiglia di Gaetano ama la natura: per questo coltiva le olive in modo biologico. Dopodiché avviene la raccolta a mano, la spremitura a freddo e l’imbottigliamento. Il nostro amico viene personalmente a Foiana a consegnarci il suo olio.

Se vi sono ancora delle bottiglie disponibili, i nostri ospiti possono acquistarle direttamente al Waldhof.
30. Luglio - 05. Agosto
“Camminare all'aperto, di notte, sotto il cielo silente, lungo un corso d'acqua che scorre quieto, è sempre una cosa piena di mistero, e sommuove gli abissi dell'animo." Hermann Hesse
La Val Martello
La Val Martello sale dagli 800 m di Laces ai 3.760 m di quota del Monte Cevedale (Zufallspitze) del gruppo dell’Ortles. Conosciuta per il suo carattere autentico e la natura incontaminata, la Val Martello è una destinazione apprezzata dagli amanti della natura e della montagna.

Le cime mozzafiato che si stagliano imponenti alla fine della valle regaleranno avventure a non finire, mentre il rifugio Martello è il posto perfetto per concedersi una sosta. Proprio lì accanto si trova un piccolo lago di montagna in cui si specchiano le vette della Val Martello e il Gran Zebrù.

Inoltre, a un’altitudine da 900 a 1.800 m, il comune di Martello è anche l’area di coltivazione delle fragole più ad alta quota d’Europa. Le condizioni climatiche della zona sono ideali per la coltivazione di diverse erbe aromatiche, ortaggi e frutti a bacca.
13. - 19. Agosto
“All’inizio le montagne si incontrano e basta. Poi iniziano a mancarci e prima o poi non possiamo farne a meno”.
Le tre cime di Lavaredo L’emblema delle Dolomiti
Le tre cime di Lavaredo in Alto Adige rappresentano l’emblema delle Dolomiti nonché la principale attrazione nella zona di Lavaredo. Nel 2009, l’omonimo parco naturale è stato proclamato patrimonio naturale UNESCO dell'umanità insieme con altre vette dolomitiche.

Fin dalla prima scalata della Grande nel 1869, le tre cime di Lavaredo sono tra le vette più amate d’Europa dagli scalatori. Grazie alle numerose vie d’arrampicata a diversi livelli di difficoltà, le tre cime sono diventate protagoniste dell'arrampicata alpina e di imprese fondamentali nella storia di questo sport: ne è un esempio la scalata del campione del mondo d’arrampicata Alexander Huber, che nel 2002 ha conquistato La Grande in salita libera da solo e senza protezioni. Finora è stato l’unico ad avercela fatta.

Visto che nella zona circostante vi sono poche fonti di luce, nelle limpide notti estive si possono ammirare il magnifico cielo stellato e la Via Lattea.
13. - 19. Agosto
“La speranza è un arcobaleno sulla cascata della vita”. Friedrich Nietzsche
Castel Maggio
Castel Maggio era una fortezza appartenente al tribunale di Merano. All’aperto si pronunciavano le sentenze per coloro che non erano puniti con la pena di morte. Una volta all’anno, il tribunale si riuniva per regolare numerose questioni (sentenze, amministrazione, tributi dei contadini, tasse, servizio militare). Gli studiosi sostengono che la posizione della fortezza fosse particolarmente strategica e che per questo in passato facesse parte del sistema di fortificazione dei conti di Appiano.

Se il palazzo ed altri edifici sono circondati dai resti delle mura merlate, la cappella ospita affreschi risalenti al XV e al XVI secolo. La fortificazione comprende anche una torre circolare che fungeva da colombaia nonché da protezione per il pozzo del castello.
20. - 26. Agosto
“Gli alberi comunicano tra di loro. Si prendono amorevolmente cura della loro prole, ma anche dei vicini vecchi e malati. Gli alberi provano sensazioni, sentimenti e ricordi”. Storie affascinanti tratte da: “La vita segreta degli alberi” di Peter Wohlleben
I larici millenari
Nella vicina Val d’Ultimo si può ammirare uno spettacolo naturale davvero unico, che ha per protagonisti degli alberi di 2000 anni, alti fino a 35 m e con un diametro di 8: i larici millenari della Val d’Ultimo a S. Gertrude sono le conifere più antiche d’Europa nonché uno dei monumenti naturali più famosi dell’Alto Adige. I giganti, situati al limitare del bosco di S. Gertrude, portano sulla corteccia i segni del vento, del tempo e dei fulmini. In un larice abbattuto nel 1930 si sono calcolati oltre 2000 anni in base agli anelli, anche se stabilire l’età esatta degli esemplari risulta difficile a causa del legno marcio all’interno.

I vecchi alberi costituiscono inoltre un vero e proprio microcosmo di macchie, funghi, alghe, muschi e larve di insetti. Le cavità delle piante danno rifugio a picchi, gufi, martore e pipistrelli; per questo gli abitanti locali li chiamano anche “Fledermauslarch”, ossia i larici dei pipistrelli.
27. Agosto - 02. Settembre
“Per essere l'immacolato componente di un gregge, bisogna essere prima di tutto una pecora”. Albert Einstein
La transumanza delle pecore in Val Senales
Da oltre 1000 anni, gli allevatori della Val Senales conducono le loro pecore sui pascoli della Ötztal vicino alla Val di Tel. Sono proprio i contadini della Val Senales a detenere il diritto di pascolo. A giugno, oltre 2000 pecore e numerosi pastori affrontano il pericoloso cammino che li conduce oltre il Giogo Basso e il Giogo Alto fino alla Ötztal, per poi rientrare in Val Senales a settembre. Il ritorno dei pastori e delle greggi viene celebrato con una festa tradizionale con tante delizie tipiche della Val Senales.

La transumanza tra la Val Senales e la Ötztal è patrimonio culturale UNESCO dell’umanità.
03. - 09. Settembre
“Con l'anima dell'uomo succede come con l'acqua: viene dal cielo, e al cielo risale, per tornare alla terra, in eterna alternanza”. Johann Wolfgang von Goethe
Fanes
Il parco naturale di Fanes-Senes-Braies è una delle aree protette più estese dell’Alto Adige.

La maggior parte della superficie boschiva è costituita da abeti rossi, che offrono un habitat ideale ad animali come volpi, martore e galli cedroni. Ma il parco comprende anche ampi pascoli e prati alpini caratterizzati da una ricca biodiversità, con piante come arnica e genziana. Ad alta quota sopra i 2.000 m, nel regno delle lepri alpine e delle pernici bianche crescono stelle alpine, erba strega, dracena e achillea.

Poco distante dall’alpe di Fanes sorge un impressionante anfiteatro naturale di pietra, il cosiddetto “Parlamento delle marmotte”, raffigurato a sinistra sulla foto.
17. - 23. Settembre
“Ricorda sempre che c’è un solo tempo che conta. Oggi. Qui. Adesso”. Leo Tolstoi
Il leggendario lago di Carezza
Nelle Dolomiti occidentali, a sei chilometri da Nova Levante si trova un piccolo lago alpino di color verde smeraldo in cui si specchiano le vette del Catinaccio e del Latemar: il lago di Carezza.

Per il suo colore particolare, il lago in ladino viene anche chiamato “Lec de Ergobando” (lago Arcobaleno). Ma questo non è l’unico motivo del suo nome: una leggenda narra infatti che nel lago di Carezza un tempo viveva una bellissima ninfa di cui si innamorò perdutamente lo stregone di Masaré. Per conquistare l'amata, la strega di Lanwerda gli consigliò di travestirsi da mercante di gioielli e di creare un magnifico arcobaleno dal Catinaccio al Latemar. Lo stregone seguì il consiglio ma dimenticò di travestirsi. Così la ninfa lo scoprì e si rifugiò nelle profondità del lago. Lo stregone si arrabbiò talmente tanto che gettò i pezzi dell’arcobaleno e i gioielli nel lago; per questo oggi lo specchio d’acqua continua a scintillare in tutti i colori dell'arcobaleno.
17. - 23. Settembre
"Puoi costruire qualcosa di bello anche con le pietre che trovi sul tuo cammino". Johann Wolfgang von Goethe
Le piramidi di terra del Renon
Sul Renon si trovano le piramidi di terra più alte e dalle forme più belle d’Europa.

I pinnacoli sono formati da coni d’argilla su ciascuno dei quali poggia un grande masso, dando vita a forme singolari costituite da argilla morenica di origine fluvio-glaciale, residuo del ghiacciaio principale della Val Isarco e di alcuni ghiacciai locali secondari. Queste formazioni geologiche hanno la peculiarità di essere estremamente compatte in condizioni di siccità, ma in quanto argillose, se esposte alla pioggia perdono stabilità e si sgretolano formando scarpate di 10 - 15 metri. 
I massi aderiscono all'argilla creando una barriera contro la pioggia, così che ad ogni precipitazione si verifica un inconsueto fenomeno: il materiale non protetto dai massi viene eroso e trasportato a valle facendo emergere letteralmente dal fondo le maestose piramidi di terra.
24. - 30. Settembre
"Più del passato mi interessa il futuro, perché è lì che ho intenzione di vivere". Albert Einstein
Castel Tirolo il simbolo della regione
Il Castel Tirolo, eretto nel XII secolo, è la fortezza più significativa del Tirolo, tanto da dare persino il nome a questa regione. La denominazione Tirolo venne prima usata per la località, poi per i conti del Tirolo e infine venne estesa all’intera area che dominavano.

Il castello ospita preziose testimonianze della storia dell’arte, dalle opere di epoca romanica come i portali di marmo ai dipinti protogotici, passando per l'altare gotico e per le più antiche testimonianze di pittura su vetro della regione. Oggi il Castel Tirolo è sede del museo storico-culturale della provincia di Bolzano. La mostra permanente nell’ala ristrutturata in stile contemporaneo del castello percorre la storia dai reperti archeologici fino ad oggi. A giugno e a luglio, la Sala dei Cavalieri ospita delle famose serate di gala con orchestre nazionali e internazionali che interpretano musiche di diversi paesi e tradizioni.

La collina su cui sorge il maniero non solo rappresenta la terrazza assolata di Merano con un panorama unico sul burgraviato e sulla Val Venosta, ma ospita anche un’attrazione davvero speciale in Alto Adige, il centro recupero Avifauna Castel Tirolo.
01. - 07. Ottobre
“Quando un uomo siede un'ora in compagnia di una bella ragazza sembra sia passato un minuto. Ma fatelo sedere su una stufa per un minuto e gli sembrerà più lungo di qualsiasi ora. Questa è la relatività”. Albert Einstein
Zuppa di castagne per 8 persone
400 g di castagne
1 cucchiaio di scalogno a pezzetti
1 cucchiaio di burro
1/2 l di brodo di pollo
400 g di panna
50 g di cioccolata bianca
1 cucchiaio a pezzetti
tartufo fresco, olio al tartufo
5 cl di Porto
 
PREPARAZIONE
Rosolare lo scalogno a pezzetti nel burro; aggiungere il brodo di pollo alle castagne e cuocere a fuoco basso per 20 minuti; dopodiché aggiungere gli altri ingredienti e aggiustare con il Porto.
08. - 14. Ottobre
"Mangiare è una necessità, gustare è un’arte”. Francois de la Rochefoucauld
Orata al cartoccio per 1 persona
1 orata di 300 g
50 g di finocchio
50 g di patate
50 g di pomodori sbucciati e tagliati a strisce
30 ml di olio d’oliva

Rimuovere le pinne con un paio di forbici. Squamare e pulire il pesce, togliere le branchie e lavarlo. Pulire e lavare il finocchio e tagliarlo a strisce sottili. Scaldare due cucchiai di olio d’oliva in una pentola bassa e cuocervi il finocchio, aggiungendo sale e pepe. Sbucciare le patate, tagliare a fette di 2 mm e cuocerle in acqua salata per 2 minuti. Prendere un foglio di alluminio e spennellarlo con un po’ di olio d’oliva.
10 g di burro
5 olive nere
1 spicchio d’aglio
1 foglia d'alloro
1 rametto di rosmarino
1 po’ di finocchio
sale e pepe

Disporvi sopra a scaglie le patate, salare e pepare il pesce e metterlo sulle patate aggiungendo i pomodori crudi e il finocchio al vapore e ricoprire il tutto con il burro, le olive, lo spicchio d’aglio tagliato a metà, l'alloro e un rametto di rosmarino e di finocchio. Chiudere il foglio d’alluminio e cuocere a 180 °C per circa 15-20 minuti.
15. - 21. Ottobre
"A volte la vita ti colpisce come una tegola sulla testa. Tu non perdere la fede". Steve Jobs
La chiesa di S. Caterina ad Avelengo
Come molte altre chiese di montagna in Alto Adige, anche quella di S. Caterina ad Avelengo sopra Merano fu eretta su un preesistente luogo di culto pagano risalente alla preistoria.

La leggenda narra che gli abitanti della zona decisero di costruire una chiesa cristiana in quel punto. Due giganti si offrirono di procurare le pietre, ma al tempo stesso avevano anche accettato di costruire la chiesa di Lafenn e avendo un solo martello se lo dovevano dividere. Un giorno litigarono per questo motivo e il gigante di Lafenn lanciò un masso che arrivò fino a S. Caterina ad Avelengo; l’enorme pietra mancò l’obiettivo e si conficcò poco sotto la chiesa, dove ancora oggi si può vedere nel prato a due passi dalla trattoria Sulfner.
22. - 28. Ottobre
"Ogni persona è l’universo di se stessa." Bob Marley
L’Alpe di Siusi L’altopiano più grande d’Europa
In autunno, la zona delle Dolomiti attorno allo Sciliar offre un vero spettacolo di colori: gli aghi dei larici e i pascoli di montagna dell'altopiano più esteso d’Europa si tingono di mille tonalità che spaziano dal rosso carminio al giallo miele e al marrone.

Se in passato l’Alpe di Siusi era soprattutto una zona di pascolo e un’importante fonte di fieno, oggi l’erba secca di montagna ha assunto anche un’altra funzione: dormendo nel fieno durante il raccolto, i contadini del luogo si sono infatti accorti delle proprietà terapeutiche dell’erba appena tagliata. Per questo oggi numerosi hotel benessere offrono bagni di fieno dalle proprietà benefiche e rilassanti.
29. Ottobre - 04. Novembre
“Non c’è un paesaggio che mi abbia fatto un effetto più immediato della zona di Merano: è la più bella regione che io abbia mai visto”. Franz Kafka a Milena
Paella alla romana per 4 persone
150 g di cozze
4 gamberi
4 scampi
200 g di rana pescatrice
100 g di filetto di cappone
100 g di petto di pollo
50 g di cipolla
1 peperone rosso
250 g di riso a chicchi lunghi
1 l di brodo di pesce
125 ml di vino bianco
30 ml di olio
1 bustina di zafferano o pistilli di zafferano
1 cucchiaino di curry
1 peperoncino tritato
30 g di pan grattato
2 g di aglio tritato
1 cucchiaio di prezzemolo tritato finemente
2 cucchiai di olio d’oliva
sale

Lavare le cozze, pulirle e farle cuocere in una pentola con il coperchio finché non si aprono. Sgusciare i gamberi. Dividere a metà gli scampi e pulirli. Tagliare la rana pescatrice e il cappone a pezzetti di 20 g ciascuno. Tagliare a dadini anche il petto di pollo. Sbucciare la cipolla, lavare, pulire e tagliare a strisce il peperone e rosolare entrambi in una padella da paella con un po’ d’olio, aggiungere il riso e farlo tostare; dopodiché sfumare con il vino bianco e aggiungere il brodo bollente di pesce o di carne. Insaporire con lo zafferano, il curry, il sale e il peperoncino e lasciar cuocere per 10 minuti circa. Salare e pepare il pollo, il pesce e i gamberi, saltarli brevemente in padella e poi unirli al riso. Sgusciare una parte delle cozze e aggiungerle al riso. Lasciare le cozze restanti nel guscio e coprire gli scampi con il pan grattato unito all’aglio, al prezzemolo e all’olio; unire il tutto alla paella e mettere in forno (grill) a 250 ° per 5-8 minuti.
05. - 11. Novembre
“Uno vede solo gli alberi, problemi che si susseguono fitti fitti. L’altro vede gli spazi tra di essi e la luce”. E. Matani
Il lago di Vernago
Con le sue tonalità che vanno dal verde smeraldo al turchese, il lago artificiale di Vernago è stato costruito in Val Senales negli anni ‘50, quando venne eretta l’imponente diga di 65 m. Allora otto antichi masi scomparvero tra le onde; ancora oggi, quando in primavera il livello dell’acqua è particolarmente basso si vede il campanile della cappella spuntare dall’acqua.

In estate e in autunno, il lago di Vernago è una meta di gite molto gettonata, che offre innumerevoli possibilità di escursioni di ogni tipo. Ne sono un esempio il tranquillo sentiero che costeggia il lago o l’Alta Via che conduce al Maso Corto con le sue malghe di oltre 700 anni, che regalano passeggiate indimenticabili. Gli amanti dell’alta quota possono invece seguire le tracce di Ötzi e percorrere il “sentiero archeologico” fino al rifugio Similaun a ben 3.000 m sul livello del mare e al punto di ritrovamento dell’uomo dei ghiacci.

In autunno, il lago di Vernago regala uno spettacolo davvero unico: i boschi di larici attorno allo specchio d’acqua si tingono di un giallo intenso e quando la luce del sole si riflette nell’acqua dà vita a una miriade di colori meravigliosi.
12. - 18. Novembre
"Non importa la quantità bensì la qualità del proprio operato." Albert Schweitzer
Tartare di salmone per 4 persone
200 g di salmone fresco o marinato
2 cucchiaini di olio d’oliva
1 cucchiaino di punte di aneto
1 cucchiaio di aceto di champagne o di vino bianco
sale e pepe

Tritare finemente il salmone ben pulito (senza lische e senza grasso). Mescolare l’olio d’oliva con l’aneto e l’aceto e condire con sale e pepe.
Disporre la tartare con un cucchiaio formando una tortina e lucidare con della gelatina.
19. - 25. Novembre
“Per la prima volta il mondo esterno era in perfetta armonia con il mio mondo interiore: che festa per l’anima; adesso vale la pena di vivere”. Hermann Hesse
Il Passo del Rombo Al confine con il Tirolo
Correva l’anno 1955: con nostalgia guardiamo a quel tempo di assoluta calma e tranquillità. Eppure qualcosa è rimasto uguale ad allora: il senso di libertà che si prova percorrendo il Passo del Rombo. In questi tempi frenetici il placido collegamento tra nord e sud consente di riscoprire il fascino della bellezza lontani dalle vie più trafficate. Questo valico alpino avvicina i viaggiatori a un mondo unico fatto di picchi maestosi in assoluta serenità. La strada permette di ammirare incredibili spettacoli naturali, vedere da vicino l’imponenza del ghiacciaio e sentire sulla pelle il vento che soffia sul passo, ma dà anche un’idea della difficile realtà dell’agricoltura alpina.

A volte si vedono attraversare delle pecore, delle capre o persino degli stambecchi. Man mano che si procede verso sud, il clima acquista rapidamente un carattere mediterraneo, come dimostrano gli innumerevoli vigneti.
26. Novembre - 02. Dicembre
"Non c’è niente di più bello di calma, silenzio, un divano e una tazza di tè". Theodor Fontane
Brownie al cioccolato
100 g di glassa
150 g di burro
2 uova
165 g di zucchero
40 g di farina
140 g di arachidi salate

Sciogliere la glassa con il burro. Sbattere le uova con lo zucchero fino a ottenere un composto spumoso e poi unire la glassa con il burro. Aggiungere la farina e le arachidi, mescolare e infine cuocere a 170 °C per 20-30 minuti.
03. - 09. Dicembre
"Avvento e Natale: un periodo di silenzio e riflessione finché qualcuno non ha avuto l’idea di inventare i regali..."
L’Avvento a Merano con i mercatini di Natale
Quando le temperature scendono in picchiata, la prima neve imbianca le cime circostanti e l’irresistibile profumo di vin brûlé e biscotti natalizi si diffonde nell’aria, a Merano è arrivato l’Avvento.

Anche se la bellissima cittadina termale nell’ovest dell’Alto Adige è famosa soprattutto per il suo fascino mediterraneo, per i meravigliosi giardini di Castel Trauttmansdorff e naturalmente per le eccellenti terme, con le decorazioni natalizie e le luci colorate, a Merano nel periodo dell’Avvento si respira un’atmosfera davvero speciale.

Dalla fine di novembre all’inizio di gennaio i visitatori potranno toccare con mano l’incanto del Natale in un’atmosfera romantica. Artigianato tradizionale e deliziose specialità culinarie, momenti unici trascorsi in due e piacevoli ore in compagnia di amici e familiari: questi sono gli ingredienti dell’Avvento di Merano, conosciuto e amato da molti.
10. - 16. Dicembre
"Dessert is like a feel-good song: the best ones make you dance."
Parfait ai lamponi
Sbattere 4 tuorli
6 uova intere e
300 g di zucchero;
aggiungere 500 g di lamponi frullati,
unire 1 l di panna montata,

mettere l’impasto in uno stampo e lasciarlo in freezer per 2 ore prima di servirlo.
01.01 - 07.01.18
08.01 - 14.01.18
15.01 - 21.01.18
22.01 - 28.01.18
29.01 - 04.02.18
05.02 - 11.02.18
12.02 - 18.02.18
19.02 - 25.02.18
26.02 - 04.03.18
05.03 - 11.03.18
11.03 - 12.03.18
19.03 - 25.03.18
26.03 - 01.04.18
02.04 - 08.04.18
09.04 - 15.04.18
16.04 - 22.04.18
23.04 - 29.04.18
30.04 - 06.05.18
07.05 - 13.05.18
14.05 - 20.05.18
21.05 - 27.05.18
28.05 - 03.06.18
04.06 - 10.06.18
11.06 - 17.06.18
18.06 - 24.06.18
25.06 - 01.07.18
02.07 - 08.07.18
09.07 - 15.07.18
16.07 - 22.07.18
23.07 - 29.07.18
30.07 - 05.08.18
13.08 - 19.08.18
13.08 - 19.08.18
20.08 - 26.08.18
27.08 - 02.09.18
03.09 - 09.09.18
17.09 - 23.09.18
17.09 - 23.09.18
24.09 - 30.09.18
01.10 - 07.10.18
08.10 - 14.10.18
15.10 - 21.10.18
22.10 - 28.10.18
29.10 - 04.11.18
05.11 - 11.11.18
12.11 - 18.11.18
19.11 - 25.11.18
26.11 - 02.12.18
03.12 - 09.12.18
10.12 - 16.12.18
Le nostre stanze a colpo d'occhio
Bergkristall De Luxe Bergkristall
ca. 40 m²
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Categoria: Burgpanorama Camera doppia
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ca. 48 m²
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ca. 50 m²
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Impressioni