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Benvenutial Waldhof² a Völlan

Godetevi una vacanza da sogno in Alto Adige


Völlan ha molto da offrire! Trascorrete un soggiorno indimenticabile a Merano e dintorni tra numerose attrazioni e incredibili bellezze naturali. Nel nostro Belvita You & Me Hotel troverete un personale attento e cordiale e un’atmosfera di puro benessere, a cui si aggiunge l’idilliaco parco privato dell’hotel, una delle nostre principali attrazioni. Inoltre, la nostra cucina pluripremiata servirà agli ospiti succulente delizie per il palato dalla colazione alla cena. Approfittate della combinazione unica di design moderno, stile di vita all’italiana e cordialità altoatesina altoatesina nel nostro hotel 4 stelle superior.
Desideriamo ringraziare di cuore tutti gli ospiti.
Grazie al vostro feedback positivo il Belvita You & Me Hotel
ha ottenuto riconoscimenti sui principali portali di valutazione degli hotel.
Hotels mit Hotelbewertungen bei HolidayCheck
Grandi Offerte
Consigli di
01. - 06. Gennaio
"Le persone geniali raramente sono normali,
mentre quelle normali sono raramente geniali."
Albert Einstein
Plan Un paesino in Val Passiria
L’incantevole paesino di montagna di Plan, avvolto da misteriose leggende e ricco di incredibili bellezze naturali, sorge alla fine della Val Passiria a 1.622 m di quota nel cuore del gruppo di Tessa, il parco naturale più grande dell’Alto Adige e direttamente ai piedi della Cima Altissima (3.482 m).

Plan è sicuramente uno dei comprensori più incantevoli e con la maggiore sicurezza di innevamento dell’Alto Adige. La posizione centrale lungo la catena principale delle Alpi favorisce l’innevamento di questa piccola valle laterale della Val Passiria sia dalle aree di bassa pressione da sud che da nord. Quindi qui gli amanti dello sci, dello slittino e delle escursioni invernali troveranno pane per i loro denti, proprio come i free rider e gli scialpinisti.
07. - 13. Gennaio
"Dal profondo della mia anima passando per le narici si risveglia un appetito da leoni per la vita e per la colazione" Joachim Ringelnatz
Schüttelbrot, il pane duro dell’Alto Adige
IMPASTO PRELIMINARE
250 g di farina di segale
250 ml di acqua
20 g di lievito di birra

Sciogliere il lievito in acqua calda e incorporare la farina di segale fino a ottenere un impasto morbido; lasciarlo riposare per un’ora a circa 30°.

IMPASTO
500 g di farina di segale
250 g di farina di grano
850 ml di acqua a 30°
20 g di lievito di birra
20 g di sale
5 g di finocchio
5 g di cumino
5 g di trigonella a piacere

Unire all’impasto tutti gli altri ingredienti e lasciar riposare per 10-15 minuti. Dopodiché staccare dei pezzi di circa 150 g, metterli su dei canovacci spolverati con un po’ di farina e lasciar riposare per 10 minuti con un’umidità dell’85%. Formare i pezzi di Schüttelbrot richiede grande abilità: bisogna disporre l’impasto su un grande tagliere e scuoterlo con movimenti rotatori in modo che si allarghi e si assottigli. Cuocere in forno per 30 minuti a 210-220 °C (forno statico).

Consiglio: più si lasciano riposare i pezzetti di impasto meno bisognerà scuoterli.
14. - 20. Gennaio
“Una buona idea si riconosce dal fatto che la sua realizzazione parrebbe impossibile”. Albert Einstein
La grotta del ghiacciaio in Val Senales
I ghiacciai dell’Alto Adige costituiscono una formazione naturale di straordinario fascino. In fondo alla Val Senales, al confine tra Italia e Austria, si distende il ghiacciaio di Giogo Alto (Hochjochferner), che occupa una superficie di oltre 185 ettari.
La funivia del ghiacciaio ha dato un contributo considerevole allo sviluppo economico della Val Senales, che oggi rappresenta una destinazione turistica che ha saputo preservare il suo patrimonio culturale e naturale.

Questa foto è stata scattata in fondo al ghiacciaio, dove con il tempo si è formata una grande grotta, ideale per passarci sopra.
21. - 27. Gennaio
“Qualunque cosa tu possa fare o sognare di fare, incominciala! L’audacia ha in sé genio, potere e magia”. Johann Wolfgang von Goethe
La gola del Rio delle foglie
In Alto Adige, i mesi invernali offrono condizioni perfette non solo agli amanti dello sci e delle ciaspolate, ma anche a chi pratica l’arrampicata sul ghiaccio. In questo periodo, i corsi d’acqua naturali si trasformano in torri di ghiaccio famosissime anche ben oltre confine.

Questa foto raffigura due scalatori nel GeoParc del Rio delle Foglie vicino a Bolzano, che in estate è una meta di gite da non perdere apprezzatissima da adulti e bambini.
28. Gennaio - 03. Febbraio
"Posso resistere a tutto tranne che alle tentazioni." Oscar Wilde
Vinaigrette alle erbe
VINAIGRETTE ALLE ERBE
100 g di cipolla
40 g di senape
4 tuorli
10 g di zucchero
40 ml di succo di limone
200 ml di aceto
150 ml di brodo vegetale
500 ml di olio di semi di girasole
1/2 mazzetto di prezzemolo, erba cipollina,
basilico, aneto, pepe di cayenna,
pepe bianco, sale
DRESSING FRANCESE
100 g di cipolla
40 g di senape
4 tuorli
10 g di zucchero
40 ml di succo di limone
200 ml di aceto
150 ml di brodo vegetale
500 ml di olio di semi di girasole
1/2 mazzetto di prezzemolo tritato,
pepe di cayenna,
pepe bianco, sale
03. - 09. Giugno
“È meraviglioso quel che un unico raggio di sole può operare nell'anima di un uomo”. Fjodor Dostojewski
Spätzle di spinaci con panna e prosciutto, per 4-6 persone
700 g di spinaci freschi
300 g di farina
1 cucchiaino di sale
4 uova
125 ml di latte
20 g di burro
200 g di prosciutto cotto a pezzetti
125 ml di vino bianco
125 ml di panna
2 cucchiai di parmigiano grattugiato


Pulire, lavare e far sgocciolare bene gli spinaci. Portare a ebollizione l’acqua in una pentola, salare e cuocere gli spinaci per 1 minuto, suddividendoli in porzioni. Infine scolarli. Schiacciarli bene e passarli con un passaverdura o tritarli.
In una ciotola mescolare la farina, le uova e il sale con un cucchiaio. Versarvi gradualmente il latte e mescolare l’impasto finché non inizia a fare delle bolle. Aggiungere gli spinaci mescolando. Grattugiare l’impasto con un’apposita grattugia in acqua bollente salata. Cuocere per circa 3 minuti finché non salgono in superficie. A questo punto scolarli con una schiumarola, passarli sotto l'acqua fredda e lasciarli sgocciolare bene.
Sciogliere il burro in una padella, aggiungere il prosciutto e il vino bianco e far cuocere brevemente. Unire la panna e portare la salsa a ebollizione. Aggiungere il parmigiano e regolare di sale e pepe. Infine aggiungervi gli spätzle e servire.
10. - 16. Giugno
“Chi non conosce le sue radici non ha pace”. Stefan Zweig
La festa del sacro cuore di Gesù in Alto Adige
La tradizione dei fuochi di montagna, risalente al XIX secolo, celebra il voto fatto al Sacro Cuore di Gesù.
17. - 23. Giugno
“Sono due le cose che i bambini dovrebbero ricevere dai propri genitori: radici e ali”. Johann Wolfgang von Goethe
Asfaltart Merano sottosopra
Il festival degli artisti di strada a Merano è un appuntamento immancabile per le famiglie in vacanza nei dintorni.

A giugno la città termale è messa sottosopra e fa spazio a clown, artisti, sputafuoco, giocolieri, funamboli e musicisti. Durante i tre giorni del festival “Asfaltart” il centro di Merano si trasforma in un enorme circo a cielo aperto, stravolgendo i ritmi usuali della cittadina. Mentre i divertenti clown strappano un sorriso a ogni passante, i funamboli sospesi nel cielo faranno fermare e alzare gli occhi perfino ai lavoratori più stressati. Naturalmente “Asfaltart” è una manifestazione da non perdere per le famiglie e i bambini, che regalerà divertimento a non finire sulle strade di Merano.

La foto raffigura Benjamin Kofler, mago della slackline, che con questa highline tesa tra la Torre delle Polveri e il campanile della chiesa di Merano ha conquistato il record per la highline urbana più lunga del mondo con ben 159 m!
24. - 30. Giugno
"Buongiorno. Apri gli occhi, sorridi, sii radioso e lascia che i raggi del sole ti accarezzino il viso. La vita è un dono: assapora ogni giorno."
Vellutata di carote allo zenzero per 4 persone
1/2 cipolla
1 spicchio d’aglio
50 ml di vino bianco
300 g di carote
20 g  di zenzero
800 ml di brodo vegetale
400 ml di panna
burro
un pizzico di zucchero
sale e pepe

Tritare finemente la cipolla e l’aglio e farli rosolare nel burro. Tagliare le carote e lo zenzero a pezzetti e insaporirli con un pizzico di zucchero. Sfumare con il vino bianco e aggiungere il brodo vegetale. Lasciar cuocere a fuoco basso finché le carote non diventano morbide.
Passare la zuppa, insaporirla con sale e pepe e unire la panna.

Il consiglio dello chef: tagliare le carote a pezzetti di 1 cm affinché cuociano velocemente, altrimenti lo zenzero potrebbe rendere la zuppa troppo piccante!
01. - 07. Luglio
“La saggezza non può essere trasmessa. La saggezza che un saggio tenta di trasmettere suona sempre simile alla follia”. Hermann Hesse
L’Alta Via di Merano
Con la funivia Alta Muta si raggiungono i masi della Muta, situati a 1.400 m di quota sopra Merano e circondati da un paesaggio montano mozzafiato con una vista unica a 360° su Merano e sulla Val d’Adige.

I masi sorgono lungo l’Alta Via di Merano, uno degli itinerari ad anello più belli delle Alpi. Il giro di circa 100 km attorno al parco naturale del gruppo di Tessa è percorribile in 5-8 tappe giornaliere.

L’Alta Via è suddivisa in un percorso sud e un percorso nord: grazie ai diversi collegamenti è possibile iniziare e concludere l’escursione in numerosi punti. I tanti rifugi e masi tradizionali lungo il percorso permettono di fare una sosta o pernottare.
08. - 14. Luglio
“Ogni inizio contiene una magia, che ci protegge e ci aiuta a vivere”. Hermann Hesse
Cheese cake per 4 persone
CREMA
mescolare 275 g di philadelphia
con 1/2 baccello di vaniglia,
20 g di tuorlo
e 40 g di zucchero;
sbattere 100 g di albume
con 100 g di zucchero;

unire l’albume montato a neve,

aggiungere 2 fogli di gelatina
e 150 g di panna montata

e mettere in frigorifero
GELATO
500 g di philadelphia
500 g di acqua
125 g di zucchero
83 g di zucchero invertito
3 fogli di gelatina
3 pezzetti di scorza di limone e relativo succo

Mescolare gli ingredienti e metterli nella gelatiera.

BISCOTTO STREUSEL
50 g di burro
60 g di zucchero
75 g di nocciole tritate
75 g di farina

Impastare tutti gli ingredienti, disporre su un foglio di carta da forno e cuocere a 110 °C. Dopodiché lasciar asciugare per 4 ore.
22. - 28. Luglio
"Chi conosce gli ulivi li venera e li considera degli angeli che si innalzano dalla terra" Willis Barnstone
L’olio d’oliva siciliano
Gaetano, un agricoltore siciliano e caro amico del nostro hotel, da un po’ di tempo ci fornisce del buonissimo olio della sua regione. Sia il nostro chef Tibor che i nostri ospiti sono entusiasti della qualità eccezionale di quest’olio d’oliva.

Il suo oliveto non è molto esteso e quindi Gaetano riesce a occuparsene con la sua famiglia senza collaboratori esterni. La famiglia di Gaetano ama la natura: per questo coltiva le olive in modo biologico. Dopodiché avviene la raccolta a mano, la spremitura a freddo e l’imbottigliamento. Il nostro amico viene personalmente a Foiana a consegnarci il suo olio.

Se vi sono ancora delle bottiglie disponibili, i nostri ospiti possono acquistarle direttamente al Waldhof².
29. Luglio - 04. Agosto
“Camminare all'aperto, di notte, sotto il cielo silente, lungo un corso d'acqua che scorre quieto, è sempre una cosa piena di mistero, e sommuove gli abissi dell'animo." Hermann Hesse
La Val Martello
La Val Martello sale dagli 800 m di Laces ai 3.760 m di quota del Monte Cevedale (Zufallspitze) del gruppo dell’Ortles. Conosciuta per il suo carattere autentico e la natura incontaminata, la Val Martello è una destinazione apprezzata dagli amanti della natura e della montagna.

Le cime mozzafiato che si stagliano imponenti alla fine della valle regaleranno avventure a non finire, mentre il rifugio Martello è il posto perfetto per concedersi una sosta. Proprio lì accanto si trova un piccolo lago di montagna in cui si specchiano le vette della Val Martello e il Gran Zebrù.

Inoltre, a un’altitudine da 900 a 1.800 m, il comune di Martello è anche l’area di coltivazione delle fragole più ad alta quota d’Europa. Le condizioni climatiche della zona sono ideali per la coltivazione di diverse erbe aromatiche, ortaggi e frutti a bacca.
05. - 11. Agosto
“La speranza è un arcobaleno sulla cascata della vita”. Friedrich Nietzsche
Castel Maggio
Castel Maggio era una fortezza appartenente al tribunale di Merano. All’aperto si pronunciavano le sentenze per coloro che non erano puniti con la pena di morte. Una volta all’anno, il tribunale si riuniva per regolare numerose questioni (sentenze, amministrazione, tributi dei contadini, tasse, servizio militare). Gli studiosi sostengono che la posizione della fortezza fosse particolarmente strategica e che per questo in passato facesse parte del sistema di fortificazione dei conti di Appiano.

Se il palazzo ed altri edifici sono circondati dai resti delle mura merlate, la cappella ospita affreschi risalenti al XV e al XVI secolo. La fortificazione comprende anche una torre circolare che fungeva da colombaia nonché da protezione per il pozzo del castello.
12. - 18. Agosto
“All’inizio le montagne si incontrano e basta. Poi iniziano a mancarci e prima o poi non possiamo farne a meno”.
Le tre cime di Lavaredo L’emblema delle Dolomiti
Le tre cime di Lavaredo in Alto Adige rappresentano l’emblema delle Dolomiti nonché la principale attrazione nella zona di Lavaredo. Nel 2009, l’omonimo parco naturale è stato proclamato patrimonio naturale UNESCO dell'umanità insieme con altre vette dolomitiche.

Fin dalla prima scalata della Grande nel 1869, le tre cime di Lavaredo sono tra le vette più amate d’Europa dagli scalatori. Grazie alle numerose vie d’arrampicata a diversi livelli di difficoltà, le tre cime sono diventate protagoniste dell'arrampicata alpina e di imprese fondamentali nella storia di questo sport: ne è un esempio la scalata del campione del mondo d’arrampicata Alexander Huber, che nel 2002 ha conquistato La Grande in salita libera da solo e senza protezioni. Finora è stato l’unico ad avercela fatta.

Visto che nella zona circostante vi sono poche fonti di luce, nelle limpide notti estive si possono ammirare il magnifico cielo stellato e la Via Lattea.
19. - 25. Agosto
“Gli alberi comunicano tra di loro. Si prendono amorevolmente cura della loro prole, ma anche dei vicini vecchi e malati. Gli alberi provano sensazioni, sentimenti e ricordi”. Storie affascinanti tratte da: “La vita segreta degli alberi” di Peter Wohlleben
I larici millenari
Nella vicina Val d’Ultimo si può ammirare uno spettacolo naturale davvero unico, che ha per protagonisti degli alberi di 2000 anni, alti fino a 35 m e con un diametro di 8: i larici millenari della Val d’Ultimo a S. Gertrude sono le conifere più antiche d’Europa nonché uno dei monumenti naturali più famosi dell’Alto Adige. I giganti, situati al limitare del bosco di S. Gertrude, portano sulla corteccia i segni del vento, del tempo e dei fulmini. In un larice abbattuto nel 1930 si sono calcolati oltre 2000 anni in base agli anelli, anche se stabilire l’età esatta degli esemplari risulta difficile a causa del legno marcio all’interno.

I vecchi alberi costituiscono inoltre un vero e proprio microcosmo di macchie, funghi, alghe, muschi e larve di insetti. Le cavità delle piante danno rifugio a picchi, gufi, martore e pipistrelli; per questo gli abitanti locali li chiamano anche “Fledermauslarch”, ossia i larici dei pipistrelli.
26. Agosto - 01. Settembre
“Per essere l'immacolato componente di un gregge, bisogna essere prima di tutto una pecora”. Albert Einstein
La transumanza delle pecore in Val Senales
Da oltre 1000 anni, gli allevatori della Val Senales conducono le loro pecore sui pascoli della Ötztal vicino alla Val di Tel. Sono proprio i contadini della Val Senales a detenere il diritto di pascolo. A giugno, oltre 2000 pecore e numerosi pastori affrontano il pericoloso cammino che li conduce oltre il Giogo Basso e il Giogo Alto fino alla Ötztal, per poi rientrare in Val Senales a settembre. Il ritorno dei pastori e delle greggi viene celebrato con una festa tradizionale con tante delizie tipiche della Val Senales.

La transumanza tra la Val Senales e la Ötztal è patrimonio culturale UNESCO dell’umanità.
02. - 08. Settembre
“Con l'anima dell'uomo succede come con l'acqua: viene dal cielo, e al cielo risale, per tornare alla terra, in eterna alternanza”. Johann Wolfgang von Goethe
Fanes
Il parco naturale di Fanes-Senes-Braies è una delle aree protette più estese dell’Alto Adige.

La maggior parte della superficie boschiva è costituita da abeti rossi, che offrono un habitat ideale ad animali come volpi, martore e galli cedroni. Ma il parco comprende anche ampi pascoli e prati alpini caratterizzati da una ricca biodiversità, con piante come arnica e genziana. Ad alta quota sopra i 2.000 m, nel regno delle lepri alpine e delle pernici bianche crescono stelle alpine, erba strega, dracena e achillea.

Poco distante dall’alpe di Fanes sorge un impressionante anfiteatro naturale di pietra, il cosiddetto “Parlamento delle marmotte”, raffigurato a sinistra sulla foto.
09. - 15. Settembre
"Puoi costruire qualcosa di bello anche con le pietre che trovi sul tuo cammino". Johann Wolfgang von Goethe
Le piramidi di terra del Renon
Sul Renon si trovano le piramidi di terra più alte e dalle forme più belle d’Europa.

I pinnacoli sono formati da coni d’argilla su ciascuno dei quali poggia un grande masso, dando vita a forme singolari costituite da argilla morenica di origine fluvio-glaciale, residuo del ghiacciaio principale della Val Isarco e di alcuni ghiacciai locali secondari. Queste formazioni geologiche hanno la peculiarità di essere estremamente compatte in condizioni di siccità, ma in quanto argillose, se esposte alla pioggia perdono stabilità e si sgretolano formando scarpate di 10 - 15 metri. 
I massi aderiscono all'argilla creando una barriera contro la pioggia, così che ad ogni precipitazione si verifica un inconsueto fenomeno: il materiale non protetto dai massi viene eroso e trasportato a valle facendo emergere letteralmente dal fondo le maestose piramidi di terra.
16. - 22. Settembre
“Ricorda sempre che c’è un solo tempo che conta. Oggi. Qui. Adesso”. Leo Tolstoi
Il leggendario lago di Carezza
Nelle Dolomiti occidentali, a sei chilometri da Nova Levante si trova un piccolo lago alpino di color verde smeraldo in cui si specchiano le vette del Catinaccio e del Latemar: il lago di Carezza.

Per il suo colore particolare, il lago in ladino viene anche chiamato “Lec de Ergobando” (lago Arcobaleno). Ma questo non è l’unico motivo del suo nome: una leggenda narra infatti che nel lago di Carezza un tempo viveva una bellissima ninfa di cui si innamorò perdutamente lo stregone di Masaré. Per conquistare l'amata, la strega di Lanwerda gli consigliò di travestirsi da mercante di gioielli e di creare un magnifico arcobaleno dal Catinaccio al Latemar. Lo stregone seguì il consiglio ma dimenticò di travestirsi. Così la ninfa lo scoprì e si rifugiò nelle profondità del lago. Lo stregone si arrabbiò talmente tanto che gettò i pezzi dell’arcobaleno e i gioielli nel lago; per questo oggi lo specchio d’acqua continua a scintillare in tutti i colori dell'arcobaleno.
23. - 29. Settembre
"Più del passato mi interessa il futuro, perché è lì che ho intenzione di vivere". Albert Einstein
Castel Tirolo il simbolo della regione
Il Castel Tirolo, eretto nel XII secolo, è la fortezza più significativa del Tirolo, tanto da dare persino il nome a questa regione. La denominazione Tirolo venne prima usata per la località, poi per i conti del Tirolo e infine venne estesa all’intera area che dominavano.

Il castello ospita preziose testimonianze della storia dell’arte, dalle opere di epoca romanica come i portali di marmo ai dipinti protogotici, passando per l'altare gotico e per le più antiche testimonianze di pittura su vetro della regione. Oggi il Castel Tirolo è sede del museo storico-culturale della provincia di Bolzano. La mostra permanente nell’ala ristrutturata in stile contemporaneo del castello percorre la storia dai reperti archeologici fino ad oggi. A giugno e a luglio, la Sala dei Cavalieri ospita delle famose serate di gala con orchestre nazionali e internazionali che interpretano musiche di diversi paesi e tradizioni.

La collina su cui sorge il maniero non solo rappresenta la terrazza assolata di Merano con un panorama unico sul burgraviato e sulla Val Venosta, ma ospita anche un’attrazione davvero speciale in Alto Adige, il centro recupero Avifauna Castel Tirolo.
30. Settembre - 06. Ottobre
“Quando un uomo siede un'ora in compagnia di una bella ragazza sembra sia passato un minuto. Ma fatelo sedere su una stufa per un minuto e gli sembrerà più lungo di qualsiasi ora. Questa è la relatività”. Albert Einstein
Zuppa di castagne per 8 persone
400 g di castagne
1 cucchiaio di scalogno a pezzetti
1 cucchiaio di burro
1/2 l di brodo di pollo
400 g di panna
50 g di cioccolata bianca
1 cucchiaio a pezzetti
tartufo fresco, olio al tartufo
5 cl di Porto
 
PREPARAZIONE
Rosolare lo scalogno a pezzetti nel burro; aggiungere il brodo di pollo alle castagne e cuocere a fuoco basso per 20 minuti; dopodiché aggiungere gli altri ingredienti e aggiustare con il Porto.
07. - 13. Ottobre
"Mangiare è una necessità, gustare è un’arte”. Francois de la Rochefoucauld
Orata al cartoccio per 1 persona
1 orata di 300 g
50 g di finocchio
50 g di patate
50 g di pomodori sbucciati e tagliati a strisce
30 ml di olio d’oliva

Rimuovere le pinne con un paio di forbici. Squamare e pulire il pesce, togliere le branchie e lavarlo. Pulire e lavare il finocchio e tagliarlo a strisce sottili. Scaldare due cucchiai di olio d’oliva in una pentola bassa e cuocervi il finocchio, aggiungendo sale e pepe. Sbucciare le patate, tagliare a fette di 2 mm e cuocerle in acqua salata per 2 minuti. Prendere un foglio di alluminio e spennellarlo con un po’ di olio d’oliva.
10 g di burro
5 olive nere
1 spicchio d’aglio
1 foglia d'alloro
1 rametto di rosmarino
1 po’ di finocchio
sale e pepe

Disporvi sopra a scaglie le patate, salare e pepare il pesce e metterlo sulle patate aggiungendo i pomodori crudi e il finocchio al vapore e ricoprire il tutto con il burro, le olive, lo spicchio d’aglio tagliato a metà, l'alloro e un rametto di rosmarino e di finocchio. Chiudere il foglio d’alluminio e cuocere a 180 °C per circa 15-20 minuti.
14. - 20. Ottobre
"A volte la vita ti colpisce come una tegola sulla testa. Tu non perdere la fede". Steve Jobs
La chiesa di S. Caterina ad Avelengo
Come molte altre chiese di montagna in Alto Adige, anche quella di S. Caterina ad Avelengo sopra Merano fu eretta su un preesistente luogo di culto pagano risalente alla preistoria.

La leggenda narra che gli abitanti della zona decisero di costruire una chiesa cristiana in quel punto. Due giganti si offrirono di procurare le pietre, ma al tempo stesso avevano anche accettato di costruire la chiesa di Lafenn e avendo un solo martello se lo dovevano dividere. Un giorno litigarono per questo motivo e il gigante di Lafenn lanciò un masso che arrivò fino a S. Caterina ad Avelengo; l’enorme pietra mancò l’obiettivo e si conficcò poco sotto la chiesa, dove ancora oggi si può vedere nel prato a due passi dalla trattoria Sulfner.
21. - 27. Ottobre
"Ogni persona è l’universo di se stessa." Bob Marley
L’Alpe di Siusi L’altopiano più grande d’Europa
In autunno, la zona delle Dolomiti attorno allo Sciliar offre un vero spettacolo di colori: gli aghi dei larici e i pascoli di montagna dell'altopiano più esteso d’Europa si tingono di mille tonalità che spaziano dal rosso carminio al giallo miele e al marrone.

Se in passato l’Alpe di Siusi era soprattutto una zona di pascolo e un’importante fonte di fieno, oggi l’erba secca di montagna ha assunto anche un’altra funzione: dormendo nel fieno durante il raccolto, i contadini del luogo si sono infatti accorti delle proprietà terapeutiche dell’erba appena tagliata. Per questo oggi numerosi hotel benessere offrono bagni di fieno dalle proprietà benefiche e rilassanti.
01.01 - 06.01.19
07.01 - 13.01.19
14.01 - 20.01.19
21.01 - 27.01.19
28.01 - 03.02.19
03.06 - 09.06.19
10.06 - 16.06.19
17.06 - 23.06.19
24.06 - 30.06.19
01.07 - 07.07.19
08.07 - 14.07.19
22.07 - 28.07.19
29.07 - 04.08.19
05.08 - 11.08.19
12.08 - 18.08.19
19.08 - 25.08.19
26.08 - 01.09.19
02.09 - 08.09.19
09.09 - 15.09.19
16.09 - 22.09.19
23.09 - 29.09.19
30.09 - 06.10.19
07.10 - 13.10.19
14.10 - 20.10.19
21.10 - 27.10.19
Buono
da regalare
Le nostre stanze a colpo d'occhio
Bergkristall De Luxe Bergkristall
ca. 40 m²
De Luxe Rosenquarz Camera doppia
ca. 40 m²
Categoria: Burgpanorama Camera doppia
ca. 35 m²
Categoria: Waldstimmung Camera doppia
ca. 33 m²
Categoria: Laugen Camera doppia
ca. 23 m²
Junior- Suite
ca. 48 m²
Panoramica- Suite
ca. 50 m²
Suite Parksuite
ca. 70 m²
Esperienze Waldhof² selezionate
Impressioni